Questo è un cruccio che più di una volta mi sono trovato ad affrontare, soprattutto quando mi servono nuovi effetti e li trovo su internet su siti poco chiari. Cerco di capire se il prodotto che mi vogliono vendere a prezzo basso è o meno un falso. Oppure semplicemente se proviene avanzi di magazzino o effettivamente fonte di un atto di un fallimento.
Purtroppo per molto tempo per motivazioni legate ad ambiti lavorativi mi sono trovato ad avere a che fare con persone in cerca di riparazioni e interventi sulle loro apparecchiature. Scoprendo così quanto può essere sciocco un musicista che si avventura in certi ambienti.
La questione di fondo è che molto spesso gli oggetti che mi rimangono in mano sono dei falsi e quindi semplicemente non erano malfunzionanti ma stavano facendo letteralmente il meglio possibile per una copia.
Sm57 è uno degli standard di microfono più diffuso in assoluto e sono da anni al centro delle falsificazioni e della produzione di copie più o meno inaccettabili. Si tratta di un design datato, ma a tutt’ora uno standard con altissima affidabilità, legata principalmente ad una grossa serie di dettagli che attivamente ne definiscono le performance.
Si parla di ghiera mobile, trasformatori di accoppiamento e membrana con un’ottima dinamica che sono gli elementi di partenza.
Mi spieghi come si fa a riconoscere un microfono falso?
Peso
Sm57 è un microfono che contiene al suo interno una grossa capsula con accoppiamento induttivo ad alta sensibilità e un trasformatore. È realizzato in un pressofuso di alluminio vero, non zama, molto pesante. Un oggetto di questo tipo quindi non può essere considerato attendibile se non rispetta proprio la condizione del suo peso.
Indicativamente visto che la sm57 pesa 284 g, sempre diffidare di oggetti che non rispettano questa caratteristica. Ovviamente un microfono falso può tranquillamente pesare quanto uno vero. Questo pur non avendone le caratteristiche. Infatti basta mettere all’interno un contrappeso in piombo o addirittura riempirlo di cemento.
È una cosa che mi è successa, senza che sia facile capire la differenza se non si conosce l’originale. Con in mano un microfono vero per il confronto, questa caratteristica risulta essere immediatamente comprensibile, perché i fattori sono due.
Se è la copia è riempita di materiali non metallici pesa troppo poco a causa della scarsa densità di gran parte dei prodotti, altrimenti spesso non presenta le caratteristiche di bilanciamento. In mano un sm57, infatti, avrà sostanzialmente una distribuzione in maniera omogenea in ogni sua parte del peso, leggermente di meno dalla parte della capsula e un po’ di più nel fusto ma in generale non c’è un gradine così intenso di peso come in quelli falsi che hanno tutta la massa concentrata dal lato dei spinotti.
Ghiera
È un altro elemento fondamentale. Sm57 monta un sistema antishock formato da una ghiera sospesa e di tipo antishock, ossia leggermente elastica. Questo elemento è completamente scorrevole e può girare tranquillamente.
È realizzata in materiale plastico nero duro e compatto, non satinato e non dall’aspetto ceroso. Se il microfono che avete in mano non dovesse avere queste caratteristiche è sicuramente un falso. Se non gira qualcuno potrebbe dire che nel pezzo può essere entrata un po’ di polvere.

Nessun problema prendete la ghiera e muovetela leggermente. Se rimane solidale la polvere non c’entra nulla, oppure, se c’è talmente tanta polvere rimasta all’interno o peggio ancora il silicone e quindi è bloccata, l’usato non è un buon affare.
Modularità
Supponiamo di trovarci di fronte ad una copia di alta qualità di questo tipo di microfoni, quindi con il giusto peso, la giusta densità e la ghiera. Siamo già davanti a un oggetto degno di considerazione rispetto ad altre imitazioni, ma naturalmente non vale il prezzo che dobbiamo pagare.
Sm57 può essere facilmente diviso in due parti cioè il corpo. con trasformatore di accoppiamento e la zona della capsula. Cioè il microfono che ho in mano non si può dividere, come sempre è un falso e il gioco finisce, qua altrimenti svitate le due sezioni e controllate che ci sia un trasformatore dal colore giallo limone, immerso in una resina di silicone, nella parte dove ci sono i connettori. Questa è una condizione fondamentale per l’accoppiamento.
Busta, scatola e adesivi
Altri elementi che devono mettere in allarme qualsiasi aspirante padrone di un microfono, poi, quelli legati alla busta. Se non presente in assoluto non è possibile utilizzare questo elemento, ma se si dovesse averla disposizione bisogna sempre controllare che la scritta Shure sia stata impressa rispettando le pendenze dei caratteri.

Si trovano molte ottime copie con caratteristiche fisiche identiche all’originale e forse anche convenienti, che possono essere esclusivamente riconosciute dalla forma strana della scritta. Ricordatevi che il marchio non cambia la grafica da epoche immemorabili e di conseguenza potrete avere la certezza di poter trovare la versione originale direttamente su internet per confrontarla con quella fasulla, direttamente dal brand, per capire come effettuare un acquisto decente. Ovviamente visto che sono appassionato di questi microfoni vi lascio una lista di link per acquistarli e per prendere altri della stessa marca.
Una piccola considerazione sul falso
Ci sono infatti in giro imitazioni di ottima qualità che non presentano caratteristiche sgradevoli, ma il suono cambia considerevolmente. Ci sono anche persone, però, che hanno scelto coscientemente di rimuovere il trasformatore. Questo per utilizzare il microfono ad accoppiamento diretto, un po’ come con quelli economici, per questioni di timbrica. Nella maggior parte dei casi il venditore vi dirà assolutamente la verità e andrà anche parecchio fiero della modifica. Infatti è una questione un po’ esoterica da fonico di studio.
https://sine-post.co.uk/2017/11/10/are-you-sure/ e qua un approfondimento in inglese.
Se vuoi andare sul sicuro, fra l’altro pagandolo una cifra perfetta da sempre, Thomann è la risposta.