Anche se credi di poterti sentire stupido a leggere un articolo su come si incollano i pannelli in un Home Studio, sappi che è uno degli elementi più fastidiosi da affrontare nel momento in cui si sbaglia. In questo caso tratteremo soltanto i pannelli di poliuretano, cioè quelli a piramidine in gommapiuma.

Non sono leggere come sembrano e anche se, ovviamente in confronto a pannelli in sughero si possono considerare molto maneggevoli, possono riservare pessime sorprese, sia durante le fasi di montaggio che soprattutto quando c’è da sostituirli o spostarli.
Silicone
È la soluzione più stupida è sbagliata in assoluto. Con il silicone lo stesso che si usa per sigillare porte e finestre, non soltanto il pannello avrà una tenuta piuttosto precaria a causa del fatto che il materiale non è un collante, ma soprattutto quando sarà il momento di staccarlo dal muro, quasi sicuramente ci sono da fare i conti con stuccature e intonaci e soprattutto con il fatto che il silicone si è fuso con il poliuretano rendendo impossibile avere poi pannelli riutilizzabili al 100%, senza dover passare del tempo a raschiarlo via rovinando la superficie di appoggio e rendendoli meno efficaci.
Colle viscose
Usate per attaccare praticamente tutto in televisione, le colle ad alta viscosità non sempre sono una buona idea per chi deve fissare i pannelli acustici, perché a causa della natura morbida del poliuretano la presa non sarà mai efficiente e soprattutto non ci sarà assolutamente la garanzia che la colla funzioni in contemporanea su parete e pannello. In pratica c’è il rischio di veder venire via i pannelli in pochi giorni.
Il vantaggio però è che nella maggior parte dei casi questo è facile da rimuovere. Occorre un po’ di pazienza e soprattutto evitare di fare i grumi. La colla di questo tipo richiede un po’ di punti di appoggio e a differenza delle colle viniliche non si può utilizzare a strati.
Colla spray
In bilico tra il perfetto equilibrio e la follia la colla spray è un materiale forse un po’ troppo costoso per la quantità di prodotto contenuta una bomboletta, ma che offre la possibilità di un aggancio semplicemente perfetto tra parete opportunamente adatta, quindi con poche asperità, ad esempio un calcestruzzo levigato e le bozze di cemento e il poliuretano, perché penetra quanto basta per offrire un’ottima aderenza.
Il vantaggio è che se prende bene i pannelli restano in condizioni ottimali e vengono via con poco sforzo usando un po’ di solvente adatto, anche se nella maggior parte dei casi basta semplicemente un raschietto. Lo svantaggio è che in altrettanti casi la colla diventa talmente tenace da portare via con sé pezzi dell’intonaco. È davvero sorprendente come questo materiale riesca avere un comportamento così ambiguo.
Colle viniliche
Ve le sconsiglio per questo tipo di montaggi. Infatti impregnano il poliuretano e rendono impossibile la rimozione, non garantiscono un buon livello di adesione ma soprattutto, quando funzionano, diventano impossibili da rimuovere.
Se scegliete l’utilizzo di colla vinilica prendila però da parati, che ha una formulazione a densità tali da consentire l’utilizzo, anche con pannelli in poliuretano o analoghi senza danneggiarli.
Ricordatevi che il Vinavil non va d’accordo con i materiali come il polistirolo, anche se dipende molto dalle formulazioni.
Chiodi e viti
Se stai pensando che inchiodare o ricattare i pannelli sia una bella idea ti sbagli di grosso. I chiodi faranno da anni nelle pareti prenderanno inserire poliuretano e ti offriranno scarsissima tenuta.
Oltretutto, ogni volta che metti un chiodo e ci sono tavole di appoggio, il rischio più grande è quello di avere una trasmissione delle vibrazioni amplificata. Questo può rendere peggiore la qualità della stanza nonostante ci sia il poliuretano. Se proprio devi utilizzare sistemi tipo chiodo o vite, ricorda sempre di prendere quelle per acustica ammortizzate. Hanno le placchette in vetroresina, che ti permettono di smorzare le vibrazioni residue e di ottenere quindi un risultato, se non altro decente.
Pannelli isolanti o montaggio a parete?
Bella domanda. Io molto spesso ho installato i pannelli isolati polimateriale e non ho attaccato sulle pareti direttamente il prodotto. Questo perché voglio ottenere un miglior grado di isolamento. Utilizzo in molti casi le MDF o OSB, nel caso di installazioni ultra economiche, perché è un pannello grande di circa 2,30 m per un 1,2 m e costa poco più di una decina di euro.
Quindi, sostanzialmente con una cifra contenuta si può completamente costruire una box in a room. Con un po’ di pazienza si può ottenere un ottimo risultato, preparando anticipatamente i pannelli.
Questo però vale nel caso in cui decidiate di costruire una stanza per suonarci attivamente dentro e non per mixare.
Attenti, perché come ho già detto non bisogna confondere il trattamento acustico con l’isolamento. Il primo serve per non farci diventare sordi mentre suonate, il secondo per evitare che i vicini che vi aspettino fuori dalla porta con un fucile carico.